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CORRUZIONE - Relazione del Responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPC)

Relazione del Responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPC) - (articolo 1, comma 14, della Legge 190/2012): L'art. 1 comma 14 della legge n. 190/2012, prevede che annualmente il Responsabile della Prevenzione della Corruzione rediga la relazione sullo stato di attuazione delle misure anticorruzione previste dal relativo piano triannale. Essa è uno strumento di rendiconto sulle misure previste e in che misure le stesse sono state attuate. Secondo quanto previsto dal Piano nazionale anticorruzione, la relazione annuale deve contenere un nucleo minimo di indicatori sull’efficacia delle politiche di prevenzione della corruzione con riguardo ai seguenti ambiti: gestione dei rischi, formazione in tema di anticorruzione, codice di comportamento, altre iniziative e sanzioni. Il Responsabile della prevenzione della corruzione di ciascun ente locale è tenuto a redigere la relazione entro il 15 dicembre di ogni anno. La Relazione, ai sensi dell’art. 1, comma 14, della legge n. 190 del 2012, è atto proprio del Responsabile della prevenzione della corruzione e non richiede né l’approvazione né altre forme di intervento degli organi di indirizzo dell’amministrazione di appartenenza. Qualora all’interno dell’ente manchi temporaneamente, per qualunque motivo, il Responsabile della prevenzione della corruzione, la Relazione dovrà essere comunque predisposta e pubblicata a cura dell’organo competente all’adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione che, come previsto dall’art. 1, comma 8, della legge n. 190/2012 è l’organo di indirizzo politico. La Relazione dovrà essere pubblicata esclusivamente sul sito istituzionale di ogni ente, entro il 31 dicembre 2014, nella sezione Amministrazione trasparente, sottosezione “altri contenuti - corruzione”. La scheda contenente la Relazione dovrà essere pubblicata, nello stesso formato rilasciato dall’Autorità e non scannerizzato, in modo da permettere all’Autorità l’elaborazione dei dati. Dati e documenti relativi alla Relazione annuale del Responsabile della prevenzione della corruzione inviati all’Autorità via mail, per posta elettronica certificata o per posta ordinaria ovvero schede contenenti le Relazioni pubblicate in formato scannerizzato non saranno presi in considerazione dall’Autorità e si considereranno come non predisposti. Inoltre, la relazione dovrà essere anche trasmessa all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), che, con l'entrata in vigore del decreto legge n. 90/2014, ha acquisito le funzioni in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione, prima assegnate al Dipartimento della funzione pubblica. Ai sensi della comunicazione dell'ANAC dell'8 settembre 2014, la trasmissione della relazione del Responsabile della corruzione, da allegare al Piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC) dell'anno successivo, deve continuare ad essere effettuata esclusivamente attraverso il sistema integrato “PERLA PA” secondo le indicazioni già fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica fino a diversa comunicazione. Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione è il Responsabile Amministrativo, arch. Dario Dello Buono
Relazione del Responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPC)
Scheda Relazione annuale 2017 del Responsabile della Prevenzione della Corruzione

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