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Porta dei Sapori

...D’altra parte, come diceva Italo Calvino, il miglior modo per conoscere un territorio è senza dubbio quello di mangiarselo...

La nostra è una terra antica. I profi li dei crinali e delle colline, i boschi, i borghi, hanno attraversato quasi immutati il corso dei secoli. E immutati sono rimasti anche i sapori, non molto diversi da quelli di un tempo: il sapore del pane, quello dell’olio, quello del tartufo, quello del cacio… A pensarci, non sono dei veri capolavori un buon bicchiere di vino, o una fetta di cacio pecorino, o un filo d’olio extravergine d’oliva? Per chi visita per la prima volta il nostro territorio saranno una scoperta in più, al pari dei paesaggi straordinari, anch’essi da centellinare e gustare con lentezza d’altri tempi.
Parlare di questa parte della Campania e non parlare di vino è praticamente impossibile. Tra l’altro, non è facile ignorare i vigneti che si stendono a perdita d’occhio lungo le dorsali delle colline. Ci sono ottimi bianchi come il Fiano di Avellino, dal colore giallo paglierino con rifl essi verdognoli, dalla caratteristica freschezza e vivacità, che fa ottima compagnia agli antipasti, alle minestre, oltre ovviamente al pesce.
I rossi, però, predominano nel panorama delle produzioni locali che dimostrano grande carattere e si associano perfettamente ai formaggi invecchiati, come il pecorino bagnolese, la cacciagione e le carni rosse. Primo tra i rossi il Taurasi D.O.C.G.; va, però, segnalato anche il rosso IGT Colli di Salerno. Per non dire del caciocavallo podolico che con le soppressate tipiche del luogo acquista un sapore eccellente; molto apprezzato è anche l’abbinamento con il miele di castagno. Infi ne il grande olio extravergine di oliva Colline Salernitane, coperto dalla DOP, è davvero una spremuta di natura, un alimento sacro della civiltà mediterranea.All’olfatto mostra un deciso ed ampio sentore di fruttato di oliva pulita, con discrete note di foglia verde, di erba e di pomodoro acerbo. Al gusto rivela un sapore deciso e persistente, gradevolmente amaro e piccante. Si passa poi dai prodotti agricoli più noti, come la Castagna di Montella IGP, la Castagna DOP di Serino, la Nocciola di Giffoni IGP, la Melannurca Campana, già nota e decantata ai tempi di Plinio il Vecchio, ed ancora la Mozzarella di Bufala Campana, prodotta sul versante salernitano del Parco, ai prodotti meno noti ma sempre più apprezzati e ricercati, come il Fiordilatte dell’Appennino Meridionale, la Pera Spadona estiva, coltivata sui terreni collinari orientali dei Monti Picentini, ed ancora le carni di Vitellone Bianco IGP dell’Appennino Meridionale. Come non ricordare i funghi porcini, il tartufo nero di Bagnoli, diffuso tuttavia su buona parte della dorsale dei Monti Picentini e le “Castagne del Prete”, prodotto dolciario ottenuto dalla sapiente lavorazione artigianale delle castagne di Montella e di Serino. La Porta dei Sapori è a Serino, le cui terre sono un infi nito giacimento di prelibatezze, una miniera del “buono”.
Partendo da qui, si consigliano tre differenti percorsi per assaporare prodotti tipici e specialità enogastronomiche eccellenti.
Nella zona collinare del Parco (Serino, Atripalda comune limitrofo al parco, Sorbo Serpico, S. Stefano del Sole) l’ottima offerta culinaria di salumi, formaggi, ortaggi e paste fatte in casa si completa con pregiatissimi vini. Nel secondo percorso, nel versante montuoso (Bagnoli Irpino, Montemarano, Volturara Irpina, Chiusano San Domenico), è possibile apprezzare rare raffi natezze come tartufi , funghi, formaggi e vini altamente esclusivi. Il terzo percorso, nell’area salernitana (Montoro Superiore, Giffoni Valle Piana, Eboli), presenta una ricca proposta di prodotti ortofrutticoli, declinati in squisite ricette, tra cui l’ottimo mallone e la genuinità delle autentiche mozzarelle di bufala. I cibi di questa terra sono semplici e denotano i caratteri derivati dalla tradizionale vita di campagna. Molto si è fatto, nel corso degli ultimi anni, quanto a rivisitazioni interessanti da scoprire presso la variegata offerta di ristorazione locale.
E tutto questo si traduce in ricette sapide, equilibrate per una dieta davvero moderna, ma che ha il sapore del tempo.

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Percorso dei Sapori 1

Serino - Atripalda comune limitrofo del parco - Sorbo Serpico - S.Stefano del Sole
L'intero percorso ha la lunghezza di Km 23,4 circa.

Serino
Atripalda c.l.p.
Sorbo Serpico
S. Stefano del Sole

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Percorso dei Sapori 2

Bagnoli Irpino - Montemarano - Volturara Irpina - Chiusano S. Domenico
L'intero percorso ha la lunghezza di Km 40,2 circa.

Bagnoli Irpino
Montemarano
Volturara Irpina
Chiusano S. Domenico

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Percorso dei Sapori 3

Montoro Superiore - Giffoni Valle Piana - Eboli
L'intero percorso ha la lunghezza di Km 64,9 circa.

Montoro Superiore
Giffoni Valle Piana
Eboli

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