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Tre Comuni Trek (Curti di Giffoni V.P. Sieti di Giffoni S.C. Calvanico)

Descrizione:

168

Notizie generali:

Sentiero di notevole lunghezza, molto vario ed articolato, che costituisce un'interessante trekking dalla Valle del Picentino alla Valle dell'Irno, percorribile in un giorno senza alcuna difficoltà. Oltre alla sua grande panoramicità, una delle attrattive principali è senza dubbio l'incontro lungo il percorso di numerose sorgenti e rivoli d'acqua che sgorgano dalle pendici meridionali del Lieggio e del Mai, all'apparenza così aridi ed assolati. La frazione Curti di Giffoni Valle Piana è facilmente raggiungibile anche col Bus della SITA, così come Sieti, mentre Calvanico col bus n° 23 del CSTP in partenza dalla Stazione ferroviaria di Salerno.

Lunghezza Percorso:

13 Km

Tempo di percorrenza:

7 ore

Presenza acqua:

Acqua del Consiglio - Acqua di Finocchito - Acqua delle Tagliole - Acqua della Bugia - Acqua della Tagliata

Percorso:

Dalla piazzetta di Curti, si percorre l'unica stradina fra le poche case, fino al numero civico 50, dove un piccolo arco sotto l'ultima casa, costituisce un originale imbocco della vecchia mulattiera di collegamento intervallivo. Purtroppo essa è inutilizzata da tempo, per cui versa in cattive condizioni ed in alcuni punti è stata abusivamente sbarrata con filo spinato. Nella parte bassa occorre perciò procedere sopportando qualche fastidio, ma più in alto il percorso migliora e si raggiunge facilmente il Varco di S. Caterina, dal quale la vista può spaziare verso tutta la Valle del Picentino ed il Golfo di Salerno, panorama che ci accompagnerà per quasi tutto il percorso. Da destra proviene la traccia del sentiero 168B che consente la traversata del Monte Lieggio. Si discende verso Sieti Alto lungo un sentiero molto frequentato, che attraversa vasti noccioleti terrazzati, che ricoprono l'altura di Puoio. Ed in prossimità del paese, un tratto cementato conduce alle spalle della Chiesa del Salvatore e quindi in Piazza Corte dei Santi, con un secolare tiglio tutt'ombra e frescura (come scriveva Giustino Fortunato, originario di questi luoghi, a lui cari per memorie di famiglia). Una sosta quindi è d'obbligo, anche per degustare qualcosa alla rinomata caffetteria o visitare la chiesa, con una notevole pala d'altare, copia della Trasfigurazione di Raffaello, donata nel 1883 da Giustino Fortunato. Dalla piazza, si riprende il cammino attraversando i vicoli del borgo e sul lato nord del Palazzo Fortunato è possibile ammirare una lapide marmorea che ricorda un avvenimento del Brigantaggio post-unitario, quando alcune fanciulle furono rapite dai banditi e poi liberate da alcuni paesani. All'uscita del paese, con direzione nord, si sale poi faticosamente lungo una strada di cemento molto ripida, per circa 100 metri, proseguendo poi su una sterrata semipianeggiante molto panoramica, ove si incontra un piccolo ruscello ed una magra sorgente. Dopo circa 1 km, quando la strada curva a destra e comincia a scendere, si inizia a salire lungo una dorsale sassosa e dissestata, contornando la recinzione di un uliveto a sinistra. Da qui inizia la parte ancora integra dell'antica mulattiera cosiddetta "dei Canali" dagli abitanti di Sieti, che collegava il paese, la zona di Varco di Cerzone e dintorni. Dopo circa 40 minuti lungo questo bel sentiero, si giunge all'Acqua di Finocchito, dove una volta sorgevano terrazzamenti coltivati, per l'abbondanza d'acqua che sgorga perenne da una sorgente posta sotto un grosso blocco di roccia, che si raggiunge salendo un centinaio di metri dal sentiero principale. Poco oltre, il percorso scende brevemente ed attraversa un altro piccolo torrente sassoso, per poi salire a svolte ripide, fino ad un valico. Qui, a sinistra, ci si può affacciare con attenzione su di un aereo spuntone roccioso che domina il vallone e le pareti del Facciomme. Si prosegue poi in piano, tra fitta vegetazione e si raggiunge la famigerata Aia delle Pietre, tristemente nota agli abitanti di Sieti per un conflitto a fuoco tra pastori accaduto qui nel 1955 durante il quale uno dei contendenti fu ucciso per errore dal proprio figlio. Da qui il sentiero 168B sale, verso est, al Varco del Lupo e raggiunge la cima del monte Lieggio.

Difficoltà:

Escursionistica

PARCO REGIONALE DEI MONTI PICENTINI – C.F. 95036600633

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83051 Nusco (AV)
tel. 0827 64413
Comunità del Parco:
Via Duomo 84042 Acerno (SA)
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